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Posta Elettronica Certificata - PEC
Cosa è la Posta Elettronica Certifica?
La Posta Elettronica Certificata (PEC) è:- • un sistema di posta elettronica
- • regolata da un'apposita normativa
- • rilasciata da un gestore autorizzato
che consente lo scambio di messaggi (e documenti allegati) con la massima sicurezza e con lo stesso valore legale della Raccomandata con Ricevuta di ritorno.
La PEC garantisce inoltre la certezza dell'invio, della consegna, dell'immodificabilità del contenuto e della riservatezza del messaggio, oltreché dell'identificazione certa della casella mittente.
Le norme più recenti hanno esteso potenzialità e importanza alla Posta Elettronica Certificata dal solo ambito delle amministrazioni a quelli delle imprese, dei professionisti e di tutti i privati cittadini.
La trasmissione viene considerata di Posta Elettronica Certificata solo se entrambi gli interlocutori dispongono di caselle PEC, facenti capo a gestori autorizzati anche diversi. In caso contrario il sistema potrà fornire solo una parte delle funzionalità previste, anche in relazione a chi, tra mittente e destinatario, è il possessore della casella PEC (ad esempio potrebbe non esserci la ricevuta di avvenuta consegna).
Servizio Ribo per la PEC
Il servizio Ribo di Posta Elettronica Certificata, conforme agli obblighi di legge, è fornito con la certificazione di un operatore accreditato nell’elenco pubblico dei Gestori di PEC, con la sicurezza dei nuovi server Ribo di posta e assistenza telefonica.
Principali caratteristiche
- • Casella con 500Mb di spazio disco
- • Archivio di Sicurezza di 500Mb, per il salvataggio automatico dei messaggi e delle ricevute
- • Notifica se ci sono nuovi messaggi certificati pervenuti nella casella
- • Fino a 100 MB di dimensione del messaggio inviato a un destinatario
- • Antivirus e antispamming ad alte prestazioni
- • Ricevute di accettazione e di consegna che forniscono la certificazione e l'opponibilità a terzi del momento di invio e del momento della consegna
- • Certificazione del contenuto inviato: il mittente può dimostrare che cosa è stato consegnato nella casella del destinatario, tramite la ricevuta di consegna che contiene il messaggio completo
- • Accesso via web
- • Completa aderenza alla normativa vigente
- • Registro della corrispondenza conservato per 30 mesi
- • Possibilità di utilizzo dei client di posta più diffusi sul mercato: Outlook, Thunderbird
- • Opzioni di personalizzazione quali i Filtri che consentono di organizzare al meglio la gestione dei messaggi
- • Funzione di Inoltro automatico dei messaggi, che permette di girare automaticamente ad altre caselle i messaggi che arrivano alla casella certificata
Riferimenti Normativi
Per qualsiasi ulteriore approfondimento si consiglia di far riferimento ai seguenti documenti ufficiali:
Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e Decreto legislativo 30 dicembre 2010, n. 235 (testo)Codice dell'amministrazione digitale (G.U. n. 112 del 16 maggio 2005, S.O. n. 93 e G.U. n. 6 del 10 gennaio 2010, S.O. n.8) Il CAD prescrive che le amministrazioni utilizzino la PEC per comunicare con i soggetti interessati che ne facciano richiesta (Art. 6) e si dotino di una casella PEC per ciascun registro di protocollo (Art. 47, c. 3). Inoltre stabilisce che le comunicazioni di documenti tra le PA siano valide, ai fini della verifica della provenienza, se trasmesse attraverso sistemi di PEC (Art. 47, c. 2). In base all'Art. 48, la trasmissione telematica di comunicazioni che necessitano di una ricevuta di invio e di una ricevuta di consegna avviene mediante PEC. Tale trasmissione equivale alla notificazione per mezzo della posta.
Legge 28 gennaio 2009, n. 2 (testo)Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n.185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale (G.U. n. 22 del 28 gennaio 2009, S.O. n. 14) La legge introduce l'obbligatorietà della PEC per le imprese costituite in forma societaria e per i professionisti iscritti agli Ordini. Gli Enti pubblici sono invece tenuti a pubblicare i propri indirizzi PEC sull'Indice delle PA. Inoltre, tutte le comunicazioni tra Enti pubblici, professionisti ed imprese possono avvenire via PEC, senza che il destinatario debba dichiarare la propria disponibilità ad accettarne.
